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Ciao Gianfranco Stampa E-mail
Giovedì 16 Marzo 2017 19:15

STAT SUA QUIQUE DIES

Virgilio Eneide X, 467

 

Ci sono immagini e notizie che non vorremmo mai vedere o ricevere.

La vita tuttavia è un libro le cui pagine sono inizialmente tutte bianche tranne l’ultima, già scritta fin dalla nascita.

Tutti noi che da anni pratichiamo la medicina abbiamo ben presente il concetto biologico di vita e di morte e a volte,

anche se involontariamente, restiamo indifferenti al chiudersi di un ciclo vitale.

Tuttavia non è sempre così.

Capita dunque di accogliere con grande dolore la notizia della scomparsa di una persona, di un amico, di cui spesso

si è evocata la presenza così come il sole fa capolino nel bel mezzo di nuvole temporalesche.

E’ scomparso Gianfranco Di Felice.

 

 

 

Forse i più giovani soci della nostra Società scientifica hanno avuto il modo di leggerne il nome magari nell’elenco dei

soci fondatori o dei past president.

Chi tra di noi non è più giovane e ha vissuto in prima persona la storia della nostra Società scientifica, la ISSE, ha un

vivido ricordo della figura e dell’opera di Gianfranco Di Felice.

Non è facile ricordare la figura di Gianfranco, perché poche parole, benché dettate dall’animo sincero, non sono

esaustive per descrivere le sue molteplici attività.

Uomo colto, medico scrupoloso e preparato, abile “politico” societario riusciva a trovare il punto di incontro tra

opposte opinioni anche grazie ad alcuni aspetti ”spigolosi” del suo carattere sebbene tutto fosse focalizzato a

raggiungere l’obiettivo stabilito.

Ma le “spigolosità” del carattere non sono forse spia di grande personalità?

Gianfranco ha lasciato una traccia indelebile nella storia dell’ISSE anche quando il divenire storico ha fatto si che la

strada percorsa insieme fino a quel momento arrivasse ad un bivio, e l’Uno imboccasse una strada differente.

Dapprima socio fondatore dell’ISSE a Verona nel 2000, poi Presidente per acclamazione è sempre stato

l’”anima” societaria, la figura di riferimento per ogni evento scientifico.

Ecco, i suoi eventi scientifici avevano tutti una caratteristica: a integrare il contenuto strettamente specialistico si

univa il valore aggiunto del momento culturale, anche questo accuratamente preparato, di cui oggi talvolta si

sente la mancanza. Caro Gianfranco, ora ci guardi dall’alto in basso come i putti della volta della “Camera picta”

del Mantegna, ma senza alterigia come sempre hai fatto, e noi cercheremo, senza riuscirci,

di colmare il vuoto che hai lasciato tra noi.

Ciao Gianfranco

Il Presidente, il Segretario il Direttivo Nazionale ISSE

 

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