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CRONACA VIII CONGRESSO ISSE PALERMO Stampa E-mail
Mercoledì 10 Novembre 2010 13:20

L’VIII Congresso Nazionale dell’ISSE, International Meeting of Surgical Endoscopy, si è svolto a Palermo dal 28 al 30 ottobre 2010.

 

Il rendere conto degli eventi al termine di un Congresso benchè possa apparire un atto formale o rituale rappresenta il doveroso momento per rendere grazie al grande impegno degli organizzatori , in questo caso ai Proff. Carmelo Sciumè e Giuseppe Modica ed ai loro Collaboratori, cui si deve attribuire il grande successo dell’evento.

 Esponenti dell' Endoscopia Chirurgica, provenienti da tutt' Italia e dall’estero sono stati i protagonisti dell’assise palermitana.

La serata inaugurale del Congresso si è aperta con il saluto del Presidente della Regione Sicilia On. R. Lombardo, che ha brevemente inquadrato il ruolo della sanità nell’ottica del difficile momento socio-economico nazionale e locale.

 

Dopo il saluto del Presidente ISSE Prof. Lorenzo Norberto, sono  intervenuti i massimi esponenti del Senato Accademico dell’Università di Palermo e della facoltà di Medicina e Chirurgia che hanno espresso gli auspici di buon lavoro insieme  alla "laudatio" agli organizzatori ed al saluto per i docenti delle sessioni congressuali.

Di particolare rilievo e prestigio è stato l’intervento della Dott.ssa  M.San Giorgio, magistrato della Corte di Cassazione, che ha interpretato, in chiave giuridica, le angosce medico- legali, che da ormai troppo tempo tolgono serenità al nostro lavoro quotidiano.

 

Al Congresso, di alto valore scientifico, sono intervenuti Relatori italiani e stranieri, che hanno risposto adeguatamente alla esigenza di dare voce a docenti qualificati.

Gli argomenti trattati, tutti di natura chirurgica ed endoscopica, hanno toccato le tematiche fondamentali di Endoscopia Chirurgica e i nodi non ancora risolti di talune procedure operativo-terapeutiche.

Un arido elenco delle sessioni tematiche, con i relativi Presidenti, Moderatori e Relatori non gioverebbe alla cronaca del corso, con il rischio di dimenticare qualche illustre relatore con conseguente relativa scomunica  “vitando” del cronista.

Corre l’obbligo tuttavia, di  ricordare almeno i Relatori stranieri intervenuti a dare respiro internazionale al Congresso, in particolare il Prof. M.Dohomoto da Amburgo e la Dott.ssa  Zalina Galkova da Mosca, che hanno portato la loro esperienza, rispettivamente sul trattamento endoscopico dell’early esophageal cancer e sull’ecoendoscopia delle lesioni cistiche del pancreas.

 L’interesse per le relazioni è stato molto alto e ciò è testimoniato dal  numerosissimo pubblico presente nelle due aule del Congresso e dal gran numero di domande rivolte ai Relatori al termine delle relazioni.

Restano indelebili nella memoria gli interventi di alcuni Relatori che hanno saputo esporre esperienze di lavoro, frutto di pluridecennale attività, con semplicità e pacatezza tale da far sembrare semplici delle procedure  che semplici non sono, mettendo altresì in risalto la necessità della interdisciplinarietà fra l’ Endoscopia Chirurgica e le altre specialità.

Il Congresso, dobbiamo dirlo apertamente, è stato un successo.

Successo decretato anche, e perché no, dalle iniziative conviviali e prestigiose volute dagli organizzatori, complici le preziose bellezze artistiche di Palermo ed il folklore siciliano con i suoi onomatopeici accenti.

A conclusione di questa cronaca possiamo dire che ogni evento scientifico della nostra Società appare come la concretizzazione di una volontà condivisa, con comune impegno di ogni componente la Società stessa, e non ultimo, l’espressione della coesione di un gruppo di Colleghi che con forza ed entusiasmo ha restituito nuova vitalità all' ISSE:

Questo Congresso, così come le precedenti edizioni degli ultimi due anni, rappresenta un po’ l’emblema della rinnovata vigorìa della nostra Società ripresasi, come una novella Fenice, dopo un  periodo di empasse.

La nostra speranza è che altri eventi simili a questo si vengano ad aggiungere per rinnovare il respiro della nostra Associazione, a testimoniare il prezioso lavoro di relazioni culturali,  che sono parte integrante della "mission" di ogni Società scientifica e che, nel nostro caso, resta ormai l’unico punto di aggregazione degli Endoscopisti Chirurghi.

 

 

 

AdrianoTagliaferri

 

 

 

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