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Fede o ateismo? Riflessioni sul Cristo di Sirio Cavallini al Cimitero delle Porte Sante a Firenze Stampa E-mail
Martedì 28 Settembre 2010 15:30

di Luca Bandettini
Fermatevi a guardare questo “ uomo “crocifisso che si trova nel Cimitero delle Porte Sante a Firenze.
Puoi credere o no , ma non  puoi fare a meno di fermarti a riflettere e domandarti : è veramente  il figlio di Dio ? Il primo pensiero è che lo scultore è riuscito a materializzare la sofferenza inferta e patita da questo Uomo per invidia e ignoranza, miscela micidiale che fa esplodere la mente umana liberando incontrollata la sua malvagità
Tante volte ho guardato quel crocifisso. Sono rimasto colpito dalla trasfigurazione del suo volto e del suo corpo,segnato,solcato,corroso deformato, tanto che le sue fattezze vengono solo intuite.
E’ un uomo sofferente non solo perché in quel momento si trova inchiodato sulla croce ,ma perché la sua sofferenza viene da lontano dalle stagioni infinite del tempo.
Dentro i lunghi solchi e gli anfratti del suo corpo si nascondono i tizzoni ardenti del dolore provocato dalla miseria morale dell’uomo, e carbonizzano il suoi corpo ,che come una candela va consumandosi spandendo lacrime di cera fino a ripiegarsi su se stessa. A vedere quel corpo ho la sensazione che sia stato crocifisso un uomo già morto.
Però in questo tragico contesto ,in questa triste e dolorosa visione, c’è qualcosa che fa sperare: la croce non è la classica croce,ma è fatta da due pali divergenti dal basso verso l’alto. C’è l’anelito dell’uomo verso il cielo, c’è il desiderio di sublimarsi, di tornare verso il Padre , e se il Padre esiste quell’Uomo non è morto invano. 

 

Questo Cristo non è paragonabile o assimilabile ai ben più famosi Cristi di Mantegna, Dalì, o a quelli di altri scultori o pittori del passato che si sono cimentati nell’arduo sforzo di raffigurare in maniera diversa e personale il sacrificio della Croce, ha qualcosa di diverso ,di originale.
Se non credi quell’uomo sulla Croce ricorda quanto male può fare l’uomo ai suoi simili, ma se credi è lì a indicarti la strada per conoscere Dio : si è fatto carico di tutti i mali del mondo e soffrendo come un genitore per i figli ci ha indicato la via della redenzione.
Qualunque sia la nostra posizione verso la fede o l’ateismo, guardiamo questo Cristo , fermiamoci a riflettere, forse anche solo per un attimo saremo più buoni
Luca Bandettini 

 

 

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