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Federer ovvero il discobolo di Mirone del XXI secolo Stampa E-mail
Venerdì 28 Settembre 2012 13:23

Che Federer sia un grande tennista,forse il piu' grande di tutti, ormai e' cosa indiscussa,ma e' stato necessario il VII sigillo a Wimbledon 2012 perche' tutti fossero concordi nel dire che Lui e' il Tennis e se parli di Tennis pensi a Lui, e questo concetto non e' stato affatto inficiato dalla recente sconfitta nella finale olimpica, preceduta pero' dalla splendida e irripetibile semifinale fatta con Del Potro.

In questi ultimi 5-8 anni sono saliti alla ribalta altri campioni più giovani di Lui, li abbiamo apprezzati e ammirati e la grande rivalità con Nadal ha prodotto un ulteriore interesse verso il Tennis, tanto che si sono formati due schieramenti : i sostenitori di Federer e quelli di Nadal che hanno alimentato discussioni per affermare chi era il migliore dei due.

Sono due modi diversi di interpretare il Tennis, quello di Nadal potenza pura associata a grande dinamismo ,direi quasi selvaggio,quello di Federer classe, stile,eleganza pura, che si esprime con naturale e fulgida gestualita'.

Nadal e' molto apprezzato dagli adolescenti, e dai giovani attratti da tutto ciò che si può ottenere con l'uso della forza pura, e pertanto egli e'espressione dell'attuale esasperato edonismo , ed egli e' l'immagine che ben fotografa la realtà attuale. Bicipiti e muscoli delle cosce ipertrofici sono il simbolo di un mondo dove e' più importante apparire che essere. Federer al contrario e' espressione del Tennis classico, lineare, dove si alternano colpi derivati non dalla potenza fisica,ma dalla velocità del movimento, e soluzioni istantanee e geniali ,vere stoccate di fioretto. Il movimento estremamente coordinato dei piedi che velocemente si spostano da una parte all' altra del campo assomigliano a quelli di un ballerino di danza classica. In passato ricordo che solo le splendide gambe di Steffi Graf si muovevano con tale grazia e sincronismo.

Tutto ciò permette l' impatto con la pallina nel momento giusto e alla distanza giusta ,facendo pensare che il Tennis sia uno sport semplice e senza fatica.

Per tutto questo Federer e' amato e ammirato dalle persone mature, che non posseggono più l'esuberanza giovanile, e che apprezzano e sono affascinate dal Bello.

Ma quale e' la massima espressione del Bello realizzata dall' uomo e riconosciuta come tale da tutti, acculturati e non, inteso come purezza di linee, di armonia gestuale, di esaltazione delle forme , e che può essere di confronto per giudicare se qualcuno o qualcosa e' il Bello ? E' il mondo classico che abbiamo imparato a conoscere ammirando le statue ,i templi i palazzi,i capitelli dell'Ellenismo.

Se guardate attentamente Federer, specialmente nei replay, si puo' vedere che i suoi movimenti e la gestualità dei suoi colpi posseggono un qualcosa di naturale e appaiono sempre fisiologici e non sembrano affatto figli di un estremo sforzo fisico , da qui la sensazione di cogliere sul suo corpo la plasticità delle statue dell'era classica . E naturale mi e' apparsa la somiglianza con il discobolo di Mirone: la dinamica corporea di questo atleta e quella del servizio di Federer sono identiche e opposte.

Se osservate la statua di Mirone e una foto del servizio di Federer, immaginando di ruotare la fotografia di quest' ultimo di 180 gradi ,si può osservare che le immagini quasi si sovrappongono a conferma della naturalezza del movimento di Federer.

La differenza sta dal tipo di movimento che i due atleti fanno ,uno per lanciare il disco ,l' altro per colpire la pallina. Lo sforzo del discobolo e' rivolto a lanciare l'attrezzo verso l'alto e ottenere un effetto parabola, con la massima flessione delle gambe e del busto, quello di Federer, la massima estensione del busto e del braccio che impugna la racchetta. Il primo sfrutta il cosiddetto effetto " arco ", il secondo l'effetto "catapulta ", necessario per gettare con la massima forza e precisione la pallina dall' alto verso il basso nel rettangolo che delimita l'area del servizio. Il discobolo ha bisogno di un movimento differente per lanciare il disco, perché non ha l'ausilio di un attrezzo.E quindi deve fare un movimento opposto a quello di Federer: flessione del busto con accentuazione del suo angolo acuto.Accomuna entrambi la spinta delle gambe.

La dinamica del servizio di Federer, poiche' la forza esplosiva non e' massima, non permette di raggiungere velocità altissime, che altri tennisti raggiungono con altre dinamiche,tuttavia essa facilita la precisione del colpo: l' effetto catapulta permettendo di variare e cambiare la lunghezza dell'asse di lancio in relazione al peso dell'oggetto ,consente una notevole precisione nel raggiungere il punto mirato. Federer con quel suo movimento così armonico ha trovato il giusto equilibrio tra potenza e precisione.

Ma al di la' di ogni ragionamento di biomeccanica ,sia del discobolo che di Federer ,dobbiamo essere ammirati dalla bellezza e plasticità dei loro movimenti : ecco perché Federer puo' essere paragonato a un atleta ellenico proiettato nel XXI secolo che gioca a Tennis. Tanto " Bello ",quasi apollineo, che potrebbe, in soggetti predisposti, provocare anche la Sindrome di Stendhal.

E' tanto " bello " nella eleganza delle forme quasi da far sembrare il Tennis uno sport semplice da praticare, come se fosse connaturato all'uomo.

Un consiglio voglio dare : quando lo vedete giocare non pensate se quel colpo sarà vincente o no, non siate delusi se una sua volée va fuori o no, guardate come viene eseguita,guardate come le sue gambe con quale sincronia si muovono, quasi, come ho detto sopra , a imitare un ballerino di danza classica che salta sfiorando il terreno.

Voglio fare mia per Federer una famosa frase di Fulvio Bernardini,quando la Fiorentina vinse il suo primo scudetto : " così si gioca solo in Paradiso "

 

Luca Bandettini

 

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